Alfabetizzazione Digitale - A supporto dell'Ucraina

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Nelle ultime settimane, la crisi in Ucraina è stata uno degli argomenti più trattati dagli organi di informazione. Anche coloro poco interessati alla politica - o ai paesi esteri - non possono ignorare cosa sta accadendo in questo paese dell'Europa Orientale. Sfruttando il vuoto di potere nella regione ucraina, la Russia ha invaso il paese, prendendo il controllo militare della Crimea, la parte meridionale dell'ex provincia sovietica. Con il pretesto di "proteggere gli interessi del popolo russo", Putin si è impossessato di un territorio che non gli appartiene, e nessuno sta muovendo un dito a riguardo. Se da un lato capisco la cautela della comunità internazionale - le due guerre mondiali hanno avuto inizio con modalità simili, una nazione che invade un altro territorio - dall'altro sono preoccupato per la popolazione ucraina. La Russia ha giustificato questa annessione con un referendum, in cui la popolazione della Crimea ha avuto di votare a favore o contro l'annessione. Ad ogni modo, si sa davvero molto poco sul reale consenso nei confronti della Russia in questa regione strategica, e ogni secondo che passa, la morsa di Putin sulla Crimea diventa più forte.

Ci sono molti fattori da tenere in considerazione quando si parla della crisi in Crimea, e non intendo assolutamente trasformare questo articolo in un manifesto politico. Mi sento però di condannare senza alcuna esitazione l'arrogante sete di potere di Putin, e non posso che schierarmi a favore della popolazione ucraina. Se anche fosse vero che la maggioranza del popolo della Crimea è a favore dell'annessione alla Russia, i metodi usati non sono assolutamente giustificabili. Questa crisi puzza terribilmente di propaganda politica, orchestrata da un paese che senza alcuna esitazione ha schierato il proprio esercito nei confini di un'altra regione, proclamandosene padrone, senza alcun diritto. Solo molto raramente le divisioni geografiche rispettano la vera demografia delle varie popolazioni, e molti gruppi vivono al confine tra uno stato e l'altro. Non dico che sia giusto, ma è qualcosa che va accettato. Non fraintendetemi, chiunque viva al di fuori del suo luogo d'origine ha la mia più totale comprensione, specialmente quando ci si ritrova impossibilitati ad oltrepassare legalmente il confine. Ma se ogni nazione iniziasse ad avanzare pretese su territori esterni alla propria giuristizione, il mondo piomberebbe nel caos più totale.

Quando negli ultimi anni 30 Adolf Hitler iniziò ad "annettere" porzioni dei territori confinanti, affermando che questi fossero parte della "tradizione tedesca", la maggior parte dei paesi europei era riluttante nell'agire aggressivamente contro il dittatore. Il ricordo della Prima Guerra Mondiale era ancora molto vivido nella mente di tutti, e le popolazioni non avrebbero di certo visto di buon occhio un nuovo massiccio conflitto. Un grave errore di valutazione. Settimana dopo settimana la macchina militare di Hitler guadagnò potenza, distruggendo qualsiasi cosa gli si ponesse davanti. I leader europei realizzarono amaramente quanto ingenui fossero stati, ignorando il dittatore tedesco, pagando poi un prezzo altissimo per questo loro sbaglio. Sono lontano dal dire che Putin stia cercando si seguire le orme di Hitler, ma quanto gli sarà ancora permesso? Quante leggi internazionali dovrà ancora violare?

Non ho alcun potere politico e nemmeno gli agganci giusti che mi permetterebbero di farmi sentire su scala globale. Credo che vada fatto qualcosa per fermare l'attitudine della Russia, ma da solo posso fare ben poco. Posso però utilizzare i social media per spargere questo messaggio, così che altre persone lo leggano, appoggiandolo. Se altri individui al mondo scrivessero un blog come questo, condannando le ingiustizie che la Russia sta commettendo, forse la comunità internazionale sarebbe più propensa a mettere Putin sotto pressione. La Primavera Araba ha mostrato a tutti noi quanto potente possa essere una campagna mediatica incentrata sui social media, dimostrandoci come dei normali cittadini possano essere più influenti dei loro stessi leader. È tempo che Putin senta la nostra voce, pensandoci due volte prima di compiere il prossimo passo.

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Giacomo Cresti

Senior Editor Annex Press

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Articolo originale: http://www.filmannex.com/blogs/digital-literacy-in-support-of-ukraine/185653

(Traduzione dall'inglese a cura di Nadea Translations)



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