Native Advertising, una ventata di aria nuova nel Marketing Online e nel Filmmaking

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Nel post di oggi mi piacerebbe trattare più approfonditamente A Little Big Step, il mio ultimo fashion film, proiettato lo scorso giovedì - in premiere - al La Jolla Fashion Film Festival 2014.

Vi ho già raccontato delle riprese, del team, del marchio e di tutto l'impegno che ho riversato in questo progetto, ma credo ci sia ancora qualcosa che non ho avuto modo di approfondire, qualcosa su cui mi sono soffermato solo alcuni giorni fa.

A Little Big Step non è solamente il classico spot/fashion film, ma può essere tranquillamente inserito nella categoria Native Advertising: un tipo di pubblicità online che ultimamente sembra essere sulla bocca di tutti.

Ma cos'è esattamente il native advertising

Da quel che ho capito, è un metodo in cui i pubblicitari cercano di attirare l'attenzione dei consumatori proponendo contenuti attinenti all'esperienza del consumatore stesso. Al contrario di pop-up e banner - casuali, fastidiosi e detestati - in questo caso si parla di pubblicità mirata, plasmata in base al mezzo stesso che la veicola. Il Native Advertising dà valore all'esperienza dell'utente, rendendolo partecipe, accordando tutti i contenuti ad uno specifico campo. Diciamo che, invece di essere intrusiva e dannosa, la pubblicità diventa "nativa" all'universo del ricevente.

 

Ed è esattamente in questo modo che A Little Big Step arriva sul mio canale di Film Annex - con una determinata motivazione, con uno scopo. Il film ha una chiara impronta pubblicitaria, ma MAÁ Shoes mi ha dato tutta la libertà di cui avevo bisogno, e ho preso questa direzione rendendo il tutto conforme alla mia piattaforma e al miei classici contenutiI miei follower sono stati informati di ogni singolo passaggio del progetto, fino alla visione del prodotto finito, conoscendo piano piano il marchio. Ma il bello è che il tutto è stato naturale, assolutamente non forzato - esattamente quello che si prefissa il native advertising.

L'intento del pubblicitario è quello di rendere le pubblicità meno invasive, incrementando quindi la possibilità che l'utente ci clicchi. Non è solo vantaggioso per i marchi e per gli utenti, ma anche per la stessa piattaforma - e in questo caso, per me che sono il content creator. Si tratta di contenuti di alta qualità da ambo i lati, che danno valore all'intero progetto e permettono una perfetta sinergia tra Direttore Creativo e Clienti, cosa che si riflette anche nell'interazione tra marchio e filmmaker, dalla pre-produzione alla distribuzione.

I migliori esempi di Native Advertisement sono i tweet sponsorizzati o i post in evidenza su Instagram e Pinterest, le storie sponsorizzate su Facebook ed ovviamente i video, i film e le foto che appaiono su piattaforme ibride come Film Annex e Models Web TV

Concentrandoci sugli ultimi due esempi, queste piattaforme non solo rendono possibile questo tipo di pubblicità, ma la rendono più incisiva, attraverso la traduzione degli articoli e la condivisione sui social media. Tutto ciò aumenta l'efficacia e la visibilità dei native media e del brand in sé.

E non c'è dubbio che sia questa la giusta strada da seguire, anche per il futuro. Le statistiche non mentono; viviamo in una realtà in cui l'user experience è stata da lungo tempo compromessa dalla pubblicità, in cui i metodi tradizionali portano ogni anno meno click. Gli editori hanno capito quanto sia importante salvaguardare la qualità dei contenuti e la fiducia degli utenti, e stanno finalmente guardando al Native Advertising come all'unico metodo efficace per arrivare al consumatore.

Sono quindi fiero di essere entrato a far parte di questo movimento con A Little Big Step e - spero - con molti altri progetti futuri. È il momento di partecipare tutti insieme alla realizzazione di un nuovo spazio virtuale che combini al meglio il potenziale dei media e gli interessi delle industrie editoriali.

Ed infine, ecco a voi A Little Big Step in versione integrale:

Un grazie a S.C. per tutto il lavoro dietro a questo blog e a T.C. per avermi fatto conoscere il Native Advertising. 

 

Articolo originale: http://www.filmannex.com/blogs/native-advertising-the-new-spin-of-online-marketing-and-filmmaking/278082

Traduzione dall'inglese a cura di Nadea Translations.

 

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Antonio-NadeaTranslations

We are an italian couple, Irene lives in Milan and Antonio in Naples. We are studying foreign languages and that's one of our greatest passions, along with cats and ethnic food.

We hope (and work hard!) to bring more and more italian people to Film Annex.

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