IL SIMBOLISMO: IL VERO 3D DEL CINEMA

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Questo mese, per il mio primo progetto del 2014, ho rivisto molti film incentrati sul simbolismo. "Nymphomaniac" di Lars Von Trier (recensito qui)"L´age d´or" di Luis Buñuel"Eraserhead"di David Lynch"Hero" di Zhang Yimou (recensito qui) e molti altri.

Una diapositiva de "L´age d´or", del maestro Luis Buñuel

Mi trovo ad avere a che fare con soggetti difficili da decifrare, spesso polemici. Ho bisogno di capire come trasmettere al pubblico ciò che voglio raccontare, senza risultare troppo esplicito e grottesco, o semplicemente uno "sfruttatore". Non mi va.

Una delle cose più belle del cinema è poter arricchire il tuo progetto con risorse prese in prestito da altre discipline: dalla vita stessa, dalla tecnica, dall'arte, dai sogni.

"Spellbound" di Alfred Hitchcock, design artistico di Salvador Dalí

Inoltre, se si è capaci di fondere tutto insieme nel migliore dei modi, il risultato finale piacerà sicuramente al pubblicò, che godrà ancora meglio delll'esperienza cinematografica.

Ecco qualche esempio di film commerciale: mentre Alien 3Alien Resurrection erano semplicemente degli action-horror senza troppe pretese, Aliens di James Cameron raccontava la disperazione di una madre ferita che proteggeva i propri figli. E la cosa vale sia per Ripley che per la regina aliena! Da questo punto di vista, alla morte dell'aliena, mi sono persino sentito triste.

Sì, mi sono sentito dispiaciuto per questo orribile mostro.

Ci sono molti altri esempi, ma ho preso in considerazione proprio questo per mostrarvi come non ci siano frontiere nell'utilizzo delle metafore in campo cinematografico. Anche perché, non è necessario che il simbolismo sia collegato a qualcosa di già visto in precedenza. Il simbolismo è ovunque.

Sempre.

Wall-E, ad esempio. Un film così profondo ma anche così facile da seguire che non c'è stato bisogno di dialoghi per quasi metà della durata. Ed è un film d'animazione! La Pixar è una maestra in quest'arte, la saga di Toy Story ne è un altro fantastico esempio.

Finora abbiamo discusso d'animazione, sci-fi, drama, horror, azione..  adesso invece tratteremo la commedia!

Ed è obbligatorio parlare di Billy Wilder. Un uomo che ha toccato temi difficili, oscuri, polemici.. ma con eleganza e senso dell'humour, sceneggiature fantastiche, grandi attori e un dinamismo che gli ha evitato la censura. "The apartment", "One, two, three" o "Irma la Douce" sono ottimi esempi del suo stile (questi tre con "Sunset Boulevard" e "Witness for the Prosecution" sono i miei suoi cinque film preferiti).

The Apartment, di Billy Wilder

Per non parlare di Charles Chaplin! Modern Times, Limelight, The great dictator...

Quindi, qual è il messaggio di questo blog? Il simbolismo è universale. Non è qualcosa del passato, incentrato su un genere specifico o un autore, diretto solamente a un pubblico "intellettuale". Il mondo è ricco di simboli ed interpretazioni diverse, di opinioni variegate... e come filmmaker dovremmo tenere in considerazione questo aspetto, cercando di raccontare storie che abbiano chiavi di lettura diverse.

Mai come ora è importante che un film racchiuda un messaggio, che non sia il solito video virale destinato inevitabilmente all'oblio.

Voglio tenere gli occhi aperti, non voglio essere una bolla di sapone pronta ad esplodere.

Se ti ho incuriosito, dai un'occhiata ai miei tentativi di simbolismo, nella fattispecie alla mia trilogia Eiénesis e a Sinnside - che questo weekend verrà proiettato durante diversi festival cinematografici.

 

Miguel Angel Font Bisier

 

 (Traduzione dall'inglese a cura di Nadea Translations)

 



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We hope (and work hard!) to bring more and more italian people to Film Annex.

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