Jelly aiuta persone in tutto il mondo!

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Nessuno è inutile in questo mondo se alleggerisce il fardello a qualcun altro.” 

― Charles Dickens 

Aiutare gli altri è un sentimento buono ed onorevole, che rende felici e dà uno scopo di vita. Fa parte dell'essere umani e del sentirsi responsabili per la società in cui viviamo. Siamo animali sociali, che hanno bisogno di sentirsi sostenuti, valutati e connessi.

Nell'odierno mondo tecnologico possiamo entrare in contatto con chiunque, diventando cittadni digitali senza confini. Certo, la tecnologia ha anche un impatto negativo sull'umanità, ma i suoi strumenti per i social network, le sue capacità di ricerca e le possibilità di comunicazione efficace sono infinite. La tecnologia ha anche un impatto positivo, come quello di aiutare le persone a comprendere culture diverse dalla propria, incontrare persone da tutto il mondo e sostenere gli affari e l'intrattenimento. Ogni giorno migliaia di programmatori producono le migliori applicazioni e progettano idee incredibili per connetter le persone. Certo, alcuni di questi progetti tecnologici hanno fatto sì che la gente diventasse distratta, stressata e sempre più isolata. Tuttavia, cosa ancora più importante e positiva, la tecnologia ha avuto un impatto profondo sul significato di essere sociali e connessi con gli altri. Ha aiutato profondamente lo sviluppo femminile in un mondo industriale dominato dai maschi.

Lo scorso anno ho avuto la fantastica opportunità di incontrare Biz Stone, Cofondatore di Twitter, che crede fortemente nell'aiutare gli altri. Ha condiviso l'idea meravigliosa di Jelly, un motore di ricerca attraverso il proprio smartphone. Ho apprezzato davvero molto l'offerta di Stone di partecipare al progetto per lo sviluppo di questa nuova applicazione, insieme ad altri come Al Gore, Bono e diversi altri investitori d'altro profilo. Il mio partner d'affari, Mike Sweeney, afferma giustamente Jelly utilizza il potere di internet e dei social media per coinvolgerci in ciò che ci circonda realente. Capovolge l'idea che i social media ci portino all'alienazione e, al contrario, ci unisce ancora di più.

 

Jelly, co-fondato da Biz Stone (co-fondatore anche di Twitter) e Ben Finkel, è un'app che rende utile i social network applicandoli a un motore di ricerca basato su domanda/risposta per iOs e Android. Usando i social network gli utenti possono scattare fotografie e fare domande, inviando queste ultime ai loro social network. Anche i loro contatti potranno inoltrare la domanda, dando vita al vecchio adagio "Non è ciò che sai, ma chi conosci". Rendendo sociali le domande e le ricerche, Jelly spera di cambiare il modo in cui poniamo domande e cerchiamo risposte.

 

Stone e Finkel hanno scelto il nome “Jelly” da Jellyfish (medusa), animale che emana la sua rete nervosa, che funziona da "cervello", in modo simile a come possiamo immaginare reti di persone che si coordinano via jelly per aiutarsi gli uni con gli altri."  Stone ha dichiarato alla CNN qual'è l'idea alla base di Jelly: "Jelly è un motore di ricerca, tanto audace quanto sembra. Tutti si immaginano di avere tutte le ricerche possibili a disposizione. Esiste Internet -- immenso ed in costante crescita, in cui possiamo cercare in una frazione di secondo per trovare ciò di cui abbiamo bisogno. Ma Internet è soltanto Internet... ossia, solo una raccolta di documenti. La vita non è soltanto Internet. Jelly è un motore di ricerca per tutto il resto. Ed il motivo per cui funziona è che noi tutti siamo collegali.” 

Jelly non ha attratto soltanto me come investitore, ma un gruppo di persone interessante e variegato che include Al Gore, Bono e Jack Dorsey di Twitter. Cercando investitori diversi e non convenzionali, la società cerca di stabilire una strada che sottolinei le sue differenze dalla ricerca e dall'utilizzo dei social network tradizionali.  “Quando le persone si uniscono e si coordinano, possono fare cose meravigliose,” ha detto Stone alla CNN.

Puoi scoprire di più e guardare un video informativo su Jelly qui.

 

Jelly è uno strumento fantastico per l'apprendimento e l'istruzione. Aiuterà studenti e insegnanti a essere più connessi e aiuterà gli studenti in tutto il mondo a trovare risposte con facilità, chiedendo nell'applicazione. Sarà uno strumento davvero utile per i nostri programmi educativi in Afghanistan, Messico e Asia Centrale. Quello che trovo particolarmente rivelante per le donne che utilizzeranno questa app è il fatto che molte di loro, soprattutto in Asia Centrale, si troveranno a casa, cosa che potrebbe essere un fattore di isolamento; con questa App, tuttavia, potranno porre domande e connettersi con altre donne. Le aiuterà ad imparare molto di più di quanto potrebbero fare chiedendo direttamente a una persona. Come ha detto Biz Stone, "E questa è la cosa più importante che possiate fare prima di morire -- costruire qualcosa di valore."

Jelly aiuterà tutti: insegnanti, studenti, dottori, pazienti, ricercatori, agenzie stampa, etc. Dato che Jelly aiuta le persone ad aiutarsi le une con le altre, è uno strumento davvero significativo per gli abitanti dell'Afghanistan e dell'Asia Centrale. Spero che potranno avere accesso all'App e utilizzarla per costruire connessioni più forti, costruire network professionali e personali e utilizzare il pieno potere di Internet per imparare qualcosa in più e incontrare nuove persone.

Puoi trovare l'App Jelly qui.

 Roya Mahboob

 

 

 

 



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We are an italian couple, Irene lives in Milan and Antonio in Naples. We are studying foreign languages and that's one of our greatest passions, along with cats and ethnic food. We hope (and work hard!) to bring more and more italian people to Film Annex.

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