The National: viaggio al centro dell'impero reale della musica Indie-Rock

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Chissà se Matt Berninger, autore dei testi e cantante dei The National (Indie-rock band americana), quando scrisse la magnifica "Fake Empire" e fu pubblicata nell’album “The Boxer” (2007), si sarebbe immaginato che un giorno sarebbe stata utilizzata per la campagna elettorale del Presidente Barack Obama (solo la versione strumentale, in realtà). Tralasciando i connotati politici che la canzone ha assunto nella suddetta campagna elettorale, occorre subito chiarire che limitarsi esclusivamente all'aspetto strumentale della canzone (come effettivamente ha fatto lo staff del Presidente) sarebbe un peccato: pur riconoscendo l’innegabile classe melodica del brano, grazie a quei delicati accordi introduttivi di pianoforte a cui si uniscono poco dopo la bella voce baritonale e pulita di Matt e via via tutti gli altri strumenti (chitarra, basso, batteria e preziose pennellate di tromba) verso un finale epico in crescendo, molto della forza e dell’efficacia della canzone risiede proprio nel testo. Già il titolo della canzone, “L’impero Fasullo”, desta fin da subito una certa curiosità. Poi, approfondendo il testo, s’intuisce che s’immagina una sorta di mondo alla “The Truman Show” in cui tutto sembra perfetto, una realtà in cui siamo tutti mezzi svegli (ma prima o poi dovremmo pur svegliarci del tutto) e cerchiamo una fuga dalla realtà immaginando che vada tutto bene, rimanendo svegli fino a tardi preparando torte e limonate, osservando gli uccellini e pattinando sul ghiaccio:

“Stay out super late tonight, picking apples, making pies.
Put a little something in our lemonade and take it with us.
We're half-awake in a fake empire.
We're half-awake in a fake empire.”

Questa canzone da sola e un altro paio ("Slow Show" e “Racing Like a Pro”, le mie preferite) sarebbero bastate a considerare "The Boxer" uno degli album più importanti e ispirati degli anni '00, ma i The National non si sono accontentati e hanno tirato fuori dal cilindro altre splendide canzoni da includere sia in questo album, sia negli album successivi ("High Violet", "Trouble Will Find Me"). Ormai hanno creato un loro stile riconoscibile, anche grazie alla bella voce baritonale di Matt e alla scrittura di testi mai banali, e quindi tanti altri artisti sono stati etichettati come "simili ai The National". Perciò, tanto vale che puntiate dritti agli originali, stabilmente collocati al centro dell’impero reale della musica Indie-rock.

 

http://www.americanmary.com/

http://www.filmannex.com/movie/the-truman-show/16327



About the author

SimoneMoretti

Graduated in Political Science at the University "Cesare Alfieri" of Florence, I worked with Deluxe Digital Studios for over 12 years. I worked in various capacities in the Translation Scheduling Coordination Department, starting as Scheduling Coordinator and rising through the department to Assistant Supervisor. Currently a freelance translator specialized in…

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