ORADEA ARHITECTURA , CULTURA ,LEGENDA

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Oradea – Caratterizzazione Generale



Oradea, il capoluogo della contea di Bihor è uno dei più importanti centri economici, sociali e culturali dal nord-ovest della Romania, mantenendo queste caratteristiche nel corso della storia. La città si trova tra le colline che dividono e uniscono la pianura Crisana con le terminazioni dei Montagne Apuseni. Situata sulle rive del Crisul Repede fiume che la divide in due parti quasi uguali, la città è la porta verso il mondo dell’Europa centrale e occidentale. Secondo i punti cardinali principali, la città si trova a nord-ovest della Romania, all’intersezione del parallelo di 47°03’ latitudine nord e del meridiano di 21°55’ longitudine est. Situato a circa 10 km da Bors, il più grande punto di frontiera sul confine occidentale, Oradea si classifica sul decimo posto come dimensione tra le città romene e ha superficie di 11.556 ettari.


Musei e Case Memoriali


Il museo memoriale “Iosif Vulcan”



Arhitectura – Stile Eclettico Perioada – Sec. XIX IL museo memoriale “Iosif Vulcan” è ospitato nell’edificio il cui tra il 1896 e 1906 è stato la casa della famiglia e la redazione della rivista “Famiglia”, fondata nel 1865 da Iosif Vulcan. La collezione presentata ai visitatori contiene una serie di documenti originali e altri riprodotti, edizioni della rivista dalle cinque serie pubblicate, mobili, oggetti d’arte e quadri. La collezione presenta anche volumi dall’opera dell’autore (storia, poesia, teatro): Lira mea, Panteonul Român, Ranele naţiunii, Gărgăunii dragostei (manuscris), Soare cu ploaie, Ştefan-Vodă cel Tânăr, Mireasă pentru mireasă (La mia lira, Il Panteon romeno, Le ferite della nazione, I calabroni dell’amore (manoscritto), Sole e pioggia, Ştefan-Vodă il Giovane, Sposa per sposa), riviste letterarie e storiche: Famiglia, serie I, II, III, IV, V, Luceafărul, Revista Fundaţiilor Regale, Foaie pentru inimă, minte şi literatură, Cele Trei Crişuri (Lucifero, La rivista delle Fondazioni Reali, Pagina per il cuore, mente e letteratura,I tre fiumi Cris) ed anche documenti che contengono atti scolari appartenendo a Iosif Vulcan, il debutto di Mihai Eminescu nella rivista Famiglia, alcuni testi legati al studioso di Oradea, un inno in manoscritto dedicato da George Enescu al fondatore della rivista transilvanica e altri manoscritti, ad esempio, una poesia firmata da Mihai Eminescu, testi firmati da Vasile Alecsandri e George Coşbuc, riproduzioni della pagina di titolo del Dimitrie Cichindeal. Discurs de recepţiune de Iosif Vulcan, membru al Academiei Române (Dimitrie Cichindeal. Discorso di ricevimento, da Iosif Vulcan, membro dell’Accademia Romena), riproduzioni della corrispondenza fra Simitrie Sturdza e il pubblicista transilvano. A questa collezione si possono aggiungere anche oggetti d’arte, quadri ed altri, presenti nella casa di Iosif Vulcan (il ritratto del fondatore della rivista Famiglia, dipinto da Tordai Gross, un paesaggio panoramico della città di Oradea, dipinto nel 1864 da Kustrovics István etc.). L’atmosfera creativa nella quale il dottore svolgeva la sua attività è completata dalla collezione di mobili che può essere ammirata all’interno del museo.


Il Museo ” Țării Crișurilor”



Architettura – Eclettico Periodo – 1897 Architetto – Alpar Ignac Questo complesso architettonico che copre l’angolo formata del Parco Balcescu con Via Universitatii (dell’Università) è il risultato della visione architettonica del famoso architetto di quei giorni, Alpár Ignac. L’attuazione di questa visione , dal livelo di intenzione fino a quello costtrutivo dell’edificio è stato affidato alla società di costruzioni Neuschloss . Questa ha iniziato a lavorare nel mese di agosto dell’anno 1897, la ricezione dell’edificio è stata già effetuata nel mese di ottobre del prossimo anno. Come la Scuola di Gendarmeria anche questo complesso aveva uno scopo e un’ utilità ben definite, cioè per servire come spazio educativo militaresco. La nota specifica imponente è fornita dell’ edificio centrale dal gruppo. Questa massiccia eclettico costruzione si estende su tre piani verticali, e all’orizzontale su non meno di 135 metri, essendo la più lunga del patrimonio dell’edificio di Oradea e Bihor. Sulla facciata principale, la più lunga del Palazzo Vescovile Barocco (Palatului Episcopal Baroco) si distingue il risalto centrale. Diviso in sette assi segnati da enormi finestre e coronomante, è relativamente ben equilibrato e ornamento.


Il Teatro Statale




Architettura – Stile Eclettico Periodo – 1899-1900 Architetto – Fellner şi Helmer Il TEATRO STATALE domina con la sua imponenza Piazza Ferdinand. Si trova nel centro di un autentico museo di architettura, questo edificio imponendosi in una realizzazione eccezionale. La costruzione, cosi desiderata dalla municipalità di quei tempi, è stata affidata ad una famosa impresa di costruzioni di Vienna „Fellner e Helmer”. I due appaltatori viennesi, conosciuti nell’intera Europa per la loro efficacia e buon gusto, hanno presentato un progetto alla municipalità di Oradea e la costruzione effettiva è stata avviata il 21 luglio 1899. Grazie all’efficienza dei costruttori, Rimanóczy Kálmán-senior, Guttman József e Rendes Vilmos, il 1 ottobre 1900 l’edificio era ultimato e due settimane più tardi fu organizzata l’apertura festiva. Un intenditore dell’arte può ammirare sulle facciate elementi decorativi neoclassici, neorinascimentali e all’interno la predominanza dello stile neobarocco. L’insieme statuario di fronte al Teatro rappresenta le due muse protettrici dell’Arte teatrale: la Tragedia (Melpomene) e la Commedia (Thalia). Esso presenta la firma di un ufficio di scultura di Budapest.



Gallerie d’arte



 


La Filarmonica di Oradea



Il repIl repertorio dell’orchestra sinfonica è ben rappresentato e vasto, compresse opere di autori pre-classici, classici e romantici, ma anche capolavori del genere del secolo 20, sostenendo 55 spettacoli all’anno. Il coro della filarmonica di Oradea è relativamente giovane ma ha guadagnato un’esperienza ricca negli ultimi dieci anni.ertorio dell’orchestra sinfonica è ben rappresentato e vasto, compresse opere di autori pre-classici, classici e romantici, ma anche capolavori del genere del secolo 20, sostenendo 55 spettacoli all’anno. Il coro della filarmonica di Oradea è relativamente giovane ma ha guadagnato un’esperienza ricca negli ultimi dieci anni.


La compagnia artistica professionista „Crişana”



La compagnia artistica professionista „Crişana”, ha una tradizione di più di un mezzo secolo. E’ composta da: cantanti, solisti strumentisti, gruppo di danza popolare e orchestra. La tradizione popolare di Bihor conosce una buona presa al pubblico in patria e all’estero; la maestranza dei soggetti popolari concede un’intensa attività artistica con partecipazioni a numerose mostre, spettacoli televisivi, feste folcloristiche e tournée


La fortezza di Oradea


 


La Porta dell’Ovest (1573) è stata progettata e costruita durante il regno del principe Stefano Báthory. A un certo punto, era l’unica entrata nella fortezza. Nella stampa di Houfnagel, la porta aveva sopra una torre con più livelli. Nella galleria di accesso c’era una camera di sorveglianza e il meccanismo per il sollevamento della ponte. Secondo la stessa fonte, nella prossimità della porta è stata costruita una torre che aveva nella parte superiore un meccanismo di orologio. Il muro che unisce il Bastione Ciunt e il Bastione Bethlen: il lato che unisce la Porta dell’Ovest con il Bastione Bethlen è stato costruito più tardi delle altre. È stata fatta da calcare da Betfia e mattoni. Nella sua estremità del sud, interiore, si possono osservare tracce di una costruzione antica ora sparita. bastionul-betlenIl Bastione Bethlen è stato finito, secondo le iscrizioni che si trovano sul muro, nel 1618. È stato eretto sotto la sorveglianza dell’architetto Giacomo Resti di Verna. Il suo nome viene dal principe che lo comandò, Gabriele Bethlen. In effetti, si può vedere anche una lapide con un’iscrizione in latino e sopra, il blasone del principe costruttore. L’iscrizione è stata recentemente ristorata e conservata.



VIZITATI ROMANIA ! ,VIZITATI ORADEA!


 


 


 



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Marigeta

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