La distopia nella cinematografia: Battle Royale e Hunger Games

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Il genere distopico è nato in letteratura con la descrizione di "mondo indesiderabile sotto ogni aspetto" (solitamente, futuro). Con l'avvento della cinematografia, ci sono stati diversi esempi di ottimi film di questo genere, come “Blade Runner” (Ridley Scott, 1982), “Matrix” (Andy e Larry Wachowski, 1999), “V per Vendetta” (James McTeigue, 2005). 

Da sempre sono famosi film con adolescenti come protagonisti, ma due film mi hanno colpito per il ruolo che i ragazzi hanno: "Battle Royale" (Kinji Fukasaku, 1999) e "Hunger Games" (Gary Ross, 2012). In particolare, ho trovato geniale e allo stesso tempo atroce vedere dei ragazzi costretti ad uccidere per proteggere la propria vita. 

Seppur il genere distopico sia sempre molto diretto e capace di generare pensieri sulla società in cui viviamo, tendiamo ad immaginare storie in cui sono gli adulti a doversi impegnare per sopravvivere alla e nella società. L'adolescenza è vista come periodo di maturazione, di cambiamento, ma non è ancora "l'età della ragione", per cui ci si aspetterebbe che i ragazzi non debbano mai prendere una decisione così grave come decidere di uccidere. 

E' difficile carpire il messaggio in un film di adolescenti perché spesso (ma non sempre) la credenza popolare vuole che i film con ragazzi come protagonisti siano difficilmente siano fruibili (e interessanti) solo per altri ragazzi. A mio parere, i film sopracitati sono l'esempio che meglio di adatta alla definizione di "distopia": cosa c'è di più indesiderabile che dover combattere e uccidere quando si è ragazzi? E' una fine dell'innocenza immediata, cruda, e sicuramente nessuno di noi vorrebbe mai vedere il proprio figlio in una situazione tanto terribile. 

I film distopici con adolescenti sono la dimostrazione che in un mondo indesiderabile non c'è posto nemmeno per l'innocenza, per maturare. E soprattutto, che nessuno è immune ai sopprusi quando la società è il problema principale. 

 

Articolo di Aryma



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ChiaraBartoccioni

I'm an italian girl interested in languages and translations. My passion is photography, but I'm also interested in animals and ecology.

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