ALFABETIZZAZIONE DIGITALE CONTRO L'OPPIO

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Più del 90% della produzione mondiale di oppio proviene dall'Afghanistan. Il prezzo dell'oppio, negli ultimi anni, è stato in continua ascesa, e sempre più contadini afghani si ritrovano a coltivare il papavero, a discapito dei rischi che questo comporta. È diventato un business tanto remunerativo, che di fronte ad una simile ricompensa, vale la pena correre il rischio di essere scoperti. È vero che il governo ha intensificato gli sforzi nell'eradicare le piantagioni, arrestando un numero record di persone, ma nonostante ciò, la produzione di oppio si è intensificata come mai prima d'ora, e risulta difficile tenere il passo dei criminali.

 
Consumato principalmente sotto forma di eroina, l'oppio afghano raggiunge ogni angolo del mondo. La morte dell'attore Philip Seymour Hoffman è solo un esempio di quanto questa droga possa danneggiare il nostro sistema. Il consumo di eroina negli Stati Uniti è in aumento, come anche il numero di decessi legati a questo fenomeno. Anche se le due nazioni si trovano ai lati opposti del mondo, non c'è limite oltre il quale i narcotrafficanti non possano agire.
 
 
Ma l'Afghanistan non è l'unico paese impegnato nella lotta contro l'oppio. Il Burma è la seconda nazione per produzione di questa droga. Molti contadini non riescono a sostenere i crescenti costi di produzione dei prodotti convenzionali, e la cosa, unita all'instabilità politica e i conflitti interni al paese, ha costretto molte comunità delle aree isolate a coltivare oppio come unica fonte di sostentamento. Non voglio in alcun modo giustificare le loro azioni, ma il traffico di oppio è un fenomeno complesso, che va oltre il semplice stereotipo dello spacciatore. Intere famiglie dipendono dalla produzione di questa droga, e sarebbe semplicemente troppo facile imputare a loro ogni colpa. È facile giudicare quando si ha un tetto sulla testa e del cibo sempre fresco in frigo. Quando si ha una famiglia da portare avanti e non vi sono alternative al lavorare in una piantagione di oppio, rifiutare non è affatto facile
 
 
La produzione di oppio è florida nelle zone dove mancano opportunità lavorative. L'Afghanistan e il Burma non vinceranno mai la loro guerra contro questo cancro, semplicemente combattendone gli effetti. C'è bisogno di arrivare alla fonte del problema, eliminando le ragioni che spingono i cittadini a scegliere questo stile di vita. Inoltre, c'è bisogno di aiuto dall'esterno, ma la comunità internazionale non è in grado di fornire alternative produttive alla popolazione afghana e burmese. Al contrario, i cosiddetti "paesi avanzati" non riescono nemmeno a bloccare l'accesso della droga verso i loro territori, generando così la domanda alla base della produzione.
 
 
Non pretendo di sapere come risolvere il problema dell'oppio, ci sono troppi fattori da tenere in considerazione. Ma nonostante ciò, elogio ogni sforzo compiuto dalle aziende pubbliche e privare nel fornire alternative commerciali al popolo afghano e burmese. Ad esempio, Film Annex è impegnata nel costruire delle internet classroom in Herat, la terza città dell'Afghanistan per grandezza, migliorando così il sistema scolastico, connettendo inoltre decine di migliaia di ragazzi e ragazze afghane al ciberspazio. Ciò vuol dire maggiori possibilità lavorative per loro e le loro famiglie, e quindi una minore possibilità di entrare a far parte del business dell'oppio. Considerando che Film Annex premia economicamente i propri utenti, i ragazzi possono guadagnare scrivendo blog, arrivando ad accumulare delle somme superiori alla media nazionale.
 
 
L'impegno di Film Annex è solo un piccolo passo, ma sta dando risultati inimmaginabili. Se questo modello venisse implementato su larga scala, un numero sconfinato di persone al mondo potrebbe beneficiare da questa opportunità. Film Annex utilizza l'alfabetizzazione digitale come metodo per sfuggire ad un sistema educativo inefficiente e ad un'economia stagnante. I risultati sono reali, si possono toccare con mano, e potrebbero essere usati come esempio internazionale da chiunque sia interessato al futuro dell'Afghanistan e degli altri paesi.
 

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Giacomo Cresti

Senior Editor Annex Press

Film Annex

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 (Traduzione dall'inglese a cura di Nadea Translations)



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